La prima edizione del Certamen Manfredi di Svevia - istituito l’anno scorso dall’Associazione culturale Il Verde di Ceprano per valorizzare la figura di Manfredi di Svevia, figlio di Federico II, attraverso opere artistiche nel campo della narrativa e della poesia ed il suo legame con la Città di Ceprano – si è chiusa in un bellissimo pomeriggio di inizio ottobre nel migliore dei modi possibili.

Dopo un inizio di mattina con una pioggia battente, il tempo è subito mirato al bello come a volere contribuire, offrendo scenari autunnali, alla riuscita della iniziativa.

Già dalle prime ore del pomeriggio il centro della città si è animato di armati, nobili e cavalieri svevi che hanno accompagnato gli 11 finalisti giunti da ogni parte d’Italia verso il ponte sul fiume Liri, noto in tempi medievali come Passo di Ceprano per il ruolo strategico che svolgeva a presidio dei confini dello Stato pontificio, per la prima delle Cerimonie previste dall’Associazione Il Verde.

Con una buona presenza di pubblico e con la partecipazione delle massime autorità cittadine, il Direttivo del Verde ha dato vita alla cerimonia di scoprimento di una targa commemorativa dell’evento avvenuto proprio su questo ponte l’11 ottobre 1254, quando qui Manfredi di Svevia rese omaggio feudale a Papa Innocenzo IV.

La targa, finemente realizzata in acciaio cortan, da oggi riporterà alla memoria questo importante evento per le sorti della penisola avvenuto proprio a Ceprano, fornendo una ulteriore tesserina al mosaico che tutte le associazioni stanno costruendo da ormai quasi trent’anni con la tradizionale Rievocazione storica medievale – Palio delle Corti. Passando su questo fondamentale snodo viario che unisce le due sponde cepranesi del fiume Liri, tutti potranno fermarsi a riflettere sull’importanza di questo evento storico.

Dopo una breve introduzione del responsabile del Certamen, Riccardo Viselli, il presidente del Verde, Gianfranco Treppiccioni e il Sindaco di Ceprano, Marco Colucci, hanno posto l’attenzione sul fine e l’importanza di tale iniziativa fortemente voluta dall’Associazione e, con la soddisfazione dei presenti, hanno svolto il tradizionale rituale dello scoprimento.

Quindi ci è spostati verso la Torre medievale per l’inaugurazione della Mostra fotografica dedicata alla Rievocazione realizzata sotto il coordinamento del componente del direttivo Maurizio Barbato. Gli ospiti hanno mostrato apprezzamento per la cura della mostra e per la bellezza del monumento medievale che si affaccia sul fiume Liri e sul Teatro prospicente la sponda destra. Molte foto e pannelli illustrativi hanno reso una precisa e chiara testimonianza della Rievocazione che nel prossimo fine settimana tornerà ad animare il centro cittadino con diverse iniziative.

Al culmine del pomeriggio, i finalisti sono stati quindi accolti nella Sala consiliare Sandro Pertini che, nella settimana precedente, è stata arredata dal Verde con lo stile che ha cercato di richiamare atmosfere risalenti al XIII secolo. Il numeroso e generoso pubblico ha accolto con entusiasmo l’ingresso dei figuranti che hanno rappresentato i due protagonisti indiscussi dell’evento avvenuto nel 1254, Papa Innocenzo IV e Manfredi di Svevia, che hanno aperto la cerimonia di premiazione accomodandosi su troni come a presidiare e benedire le operazioni che da lì a pochi minuti sarebbero iniziate per incoronare i vincitori della Prima edizione.

 

La serata è stata diretta magistralmente dalle dinamiche componenti della giuria, Marta Spadaro e Gaia Pocobelli, e dal Direttore del Certamen, Riccardo Viselli. Sono stati riassunti brevemente i principali numeri del premio letterario: 152 opere iscritte da tutte le regioni italiane e da due Stati esteri (Norvegia e Argentina), tutte le sezioni debitamente rappresentate (50 racconti brevi a tema libero, 62 poesie a tema libero, 20 racconti brevi a tema “la sottomissione” e 20 poesie con lo stesso tema imposto). Dopo la descrizione degli Atti del Certamen, distribuiti ai partecipanti e realizzati con il contributo economico delle Amministrazioni provinciale di Frosinone e comunale di Ceprano, contenenti le 12 opere finaliste, è iniziata la dettagliata presentazione degli autori giunti per la premiazione: Elisabetta Pizzarda con “Il girasole notturno” da Arnara, Gabriele Andreani con “La vita in una notte” da Pesaro, Francesco Coppola con “Szedina” da Cassino, Davide Rocco Colacrai con “Il piccolo zaino rosa” da Terranuova Braccioli (AR), Tiziana Monari con “Circeo” da Prato, Emanuel Fatello con “L’onore della divisa” e “Ti riscopro nel perdono” da Torino, Silvana Severino con “Carminella bella” da Itri, Fabio Cavalchi con “L’esodo dei sottomessi” da Castelnovo di Sotto (RE), Alberto Favaro con “Vuoi bene a papà?” da Favaro Veneto (VE), Annalisa Copiz con “Madre” da Ceprano e Assunta Spedicato con “Oltre te, che a volte torni” da Corato (BA).

Le brillanti conduttrici hanno invitato i finalisti a presentare se stessi e le opere tra un intermezzo musicale e l’altro curato dalle maestre Filomena Margot Tanzi all’arpa e Valentina Calicchia al violino e alla viola. Hanno emozionato tutti i presenti con classici come “Gabriel’s oboe” di Morricone, “Estrella” di Fabio Rizza, “Song from a secret garden” di Rolf Lovland, il “Canone” di Pachelbel e “Greensleeves” della tradizione popolare inglese.

Interessanti saluti e interventi da parte del presidente del Verde, Gianfranco Treppiccioni, che ha ripercorso gli emozionanti momenti della fondazione del Certamen, del Sindaco Marco Colucci che ha ribadito il gradimento e l’appoggio per l’importante iniziativa culturale e del presidente della Giuria, Franco Palombi, che ha evidenziato gli aspetti storici che hanno ispirato per la creazione del Premio letterario e illustrato il fine, preciso e puntuale lavoro della giuria da lui diretta: Cecilia Corvi, Emanuela Santacroce, Rossella De Angelis, Maria Scerrato, Gaia Pocobelli, Marta Spadaro, Piero Sbardella, Emilio Limone e Riccardo Viselli.

Alla fine della emozionante cerimonia sono stati infine proclamati i vincitori, i secondi e i terzi classificati che potranno vantare il titolo di trionfatori e finalisti del Certamen che mira, nelle intenzioni degli organizzatori, a crescere di anno in anno.

Per la sezione A si è aggiudicato il premio “Szedina” di Francesco Coppola, seguito da “La vita in una notte” di Gabriele Andreani e “Il girasole notturno” di Elisabetta Pizzarda.

Per la sezione B vince la poesia “Circeo” di Tiziana Monari, al secondo posto “Il piccolo zaino rosa” di Davide Rocco Colacrai e al terzo “L’onore della divisa” di Emanuel Fatello.

Per il racconto breve a tema imposto vince “Carminella bella” di Silvana Severino, al secondo posto “L’esodo dei sottomessi” di Fabio Cavalchi e al terzo “Vuoi bene a papà?” di Alberto Favaro.

Infine, per la poesia a tema imposto si aggiudica la prima posizione “Oltre te, che a volte torni” di Assunta Spedicato, al secondo “Madre” di Annalisa Copiz e al terzo “Ti riscopro nel perdono” di Emanuel Fatello.

Tutte le opere hanno emozionato sia la Giuria che i partecipanti alla cerimonia finale affrontando, con grazia e proprietà linguistica, temi fondamentali e di attualità come la violenza di genere, la violenza sui minori o tragici fatti di cronaca.

Ha chiuso la cerimonia, infine, il vicepresidente del Verde, Giulio Nicola Lombardi, che ha mostrato ampia soddisfazione per la riuscita del Certamen, ha ringraziato gli sponsor per il fondamentale contributo e ha invitato a seguire le comunicazioni per il lancio della seconda edizione, che avverrà come da Regolamento, nella giornata dell’11 ottobre. Ha spiegato come, l’entusiasmo donato dai successi ottenuti, sarà nuova energia per l’arricchimento del bando in cui sarà prevista anche una sezione dedicata alla saggistica, e ci sarà la doverosa apertura alle nuove generazioni con 2 sezioni dedicate ai bambini della scuola primaria e ai ragazzi della secondaria di primo grado con l’obiettivo di far conoscere anche ai più giovani la storia della nostra città.

Un bel pomeriggio, all’insegna della cultura, della storia e delle tradizioni con la Città di Ceprano di nuovo al centro delle attenzioni, come avvenne in quel lontano giorno dell’ottobre del 1254.