Si è svolto lo scorso venerdì 5 settembre, nella suggestiva cornice del Teatro posto ai piedi della Torre medievale presso le sponde del fiume Liri a Ceprano, il secondo appuntamento del ciclo di eventi “Aspettando il Certamen Manfredi di Svevia”.

In apertura di serata il Direttore del Certamen Manfredi di Svevia, Riccardo Viselli, ha illustrato le finalità dell’incontro: rendere un omaggio ai testimoni silenziosi e immutabili di eventi che nel passato hanno interessato la Città di Ceprano e legati alla figura del figlio di Federico II.

L’11 ottobre 1254 sul ponte sul fiume Liri (Passo di Ceprano) avvenne l’incontro tra Manfredi di Svevia e Papa Innocenzo IV al quale lo Svevo rese omaggio feudale: da quello storico avvenimento, nell’intorno, tutto è inesorabilmente mutato ad eccezione del Verde Liri, elemento eterno se paragonato alla vita e alle opere degli uomini.

Qualche anno dopo, il 26 febbraio 1266, Manfredi morì combattendo valorosamente nella Battaglia di Benevento e dopo una prima sepoltura sul campo di battaglia fu trasmutato “Di fuor del regno, quasi lungo il Verde, dov’ei le trasmutò a lume spento” come canta Dante nel Purgatorio della Divina Commedia. Al di là dei dibattiti ove è stato definitivamente sepolto, è innegabile che il tutto avvenne di notte sotto il metaforico sguardo di altri testimoni silenziosi che dalle profondità del cosmo, dall’alto, seguirono gli eventi di quella drammatica notte: le stelle, i pianeti e tutti i protagonisti del firmamento.

Con la serata l’associazione Il Verde ha voluto pertanto accedere una luce per attirare l’attenzione sulla bellezza e sull’importanza di questi elementi naturali.

Nel proseguimento della serata il Presidente del Verde, Gianfranco Treppiccioni, ha avuto l’onore di annunciare ufficialmente i finalisti del Premio letterario, selezionati dalle innumerevoli opere giunte dopo le attente valutazioni della Giuria:

SEZIONE A - RACCONTO BREVE A TEMA LIBERO

IL GIRASOLE NOTTURNO, di Elisabetta Pizzarda

LA VITA IN UNA NOTTE, di Gabriele Andreani

SZEDINA, di Francesco Coppola

SEZIONE B - POESIA A TEMA LIBERO

CIRCEO, di Tiziana Monari

IL PICCOLO ZAINO ROSA, di Davide Rocco Colacrai

L’ONORE DELLA DIVISA, di Emanuel Fatello

SEZIONE C - RACCONTO BREVE A TEMA IMPOSTO: LA SOTTOMISSIONE

CARMINELLA BELLA, di Silvana Severino

L’ESODO DEI SOTTOMESSI, di Fabio Cavalchi

VUOI BENE A PAPÀ? di Alberto Favaro

SEZIONE D - POESIA A TEMA IMPOSTO: LA SOTTOMISSIONE

MADRE, di Annalisa Copiz

OLTRE TE, CHE A VOLTE RITORNI, di Assunta Spedicato

TI RISCOPRO NEL PERSONO, Emanuel Fatello

La parola è quindi passata al Presidente di Legambiente Lamasena, Remo Cinelli, che ha illustrato le innumerevoli attività che il circolo ha condotto e sta portando avanti per evidenziare il valore indisponibile degli ambienti fluviali, da un punto di vista naturalistico, ambientale e urbanistico. In particolare, ha descritto il progetto realizzato intorno alle sponde del Fiume Fibreno, uno dei più importanti affluenti del fiume Liri.

Quindi il Presidente della Giuria del Certamen, Franco Palombi, ha guidato la platea in un affascinante viaggio nel tempo, dalle caratteristiche idrografiche del Liri fino alla sua importanza come confine, limite allora invalicabile, tra territori e popoli diversi, spesso in conflitto tra loro, passando per un interessante approfondimento etimologico sull’origine della parola Liri.

In conclusione delle sessioni il vicepresidente del Verde Giulio Lombardi, dopo aver ringraziato il fondamentale contributo ricevuto dagli innumerevoli sponsor, ha ricordato gli importanti risultati conseguiti dalla prima edizione del Certamen: 152 opere iscritte da tutte le regioni italiane e da 3 stati esteri e ha dato appuntamento alla finalissima che si terrà il prossimo 5 ottobre presso la Chiesa dell’Annunziata a Ceprano dove saranno resi noti i titoli delle opere che si aggiudicheranno la prima edizione del Certamen.

Infine, gli innumerevoli e attenti intervenuti, hanno potuto ammirare le bellezze della Luna, del pianeta Saturno e di uno dei suoi satelliti, Titano, attraverso la qualificata guida e i telescopi degli astronomi di Campocatino guidati dal Direttore Mario Di Sora.

Si è trattato di un affascinante viaggio nel tempo e nello spazio dove, tutti insieme, si è riflettuto sulla importanza della tutela e del rispetto di beni ambientali e culturali, patrimonio comune ma indisponibile, troppo spesso sotto l’attacco dell’incuria dell’uomo che non ne riesce ad apprezzare appieno il valore.

Un viaggio intenso che ha toccato la storia, ha abbracciato la natura e infine si è perso nelle profondità del cosmo.