PRIMA CLASSIFICATA

ASSUNTA SPEDICATO con OLTRE TE, CHE A VOLTE TORNI

<<All’autrice, per aver saputo tradurre l’esperienza più intima in versi profondi e autentici, offrendo al lettore uno sguardo lucido e toccante sulla fragilità e sulla forza umana. Con sensibilità e forza evocativa, la poesia si fa voce di resistenza interiore, consapevolezza e rinascita. Un viaggio poetico che insegna a guardare oltre, anche quando il buio torna a bussare>>

 


SECONDA CLASSIFICATA

ANNALISA COPIZ con MADRE

<<I verbi al gerundio in apertura delle strofe rallentano il ritmo del componimento per trasmettere il peso, la fatica, i dolori di una Madre. Elementi intimi e personali vengono associati a scenari precisi che riflettono all'esterno il sentire di questa donna, dalle cui ferite, nonostante tutto, sbocciano splendidi fiori>>


TERZO CLASSIFICATO

EMANUEL FATELLO con TI RISCOPRO NEL PERDONO

<<L’autore, con versi dolenti, ha saputo narrare il lento processo di maturazione che accompagna il personaggio lungo il circolare viaggio della vita. I ricordi di fanciullo vengono sostituiti da quelli della maturità che si sovrappongono ai primi arricchiti dalle esperienze della vita. Nel finale la malinconia si stempera nella consapevolezza che attraverso il perdono degli altri e di noi stessi si può trovare la serenità.>>